Le vicende della famiglia Windsor, non hanno smesso di finire sui tabloid inglesi.
Il portavoce della Casa Reale, ha dovuto smentire quanto riportato nelle prime pagine di molti giornali inglesi in merito all’aggressione del giovane Harry, in procinto di partire per l’Iraq, ai danni di un fotografo che lo immortalava all’uscita di un locale notturno.
Il ventiduenne Harry, secondogenito di Carlo d’Inghilterra, è stato immortalato mentre si scontra a terra con il fotografo Nirach Tanweer. Per il portavoce reale è stato tutto uno scherzo, un fraintendimento, non una vera aggressione. Non è dello stesso parere il fotografo che ha dichiarato: “E’ stata un’aggressione,non mi era capitata mai una cosa del genere”
Il motivo scatenante, sarebbero stati degli scatti realizzati mentre il “principino” usciva ubriaco, dalla porta posteriore di un locale notturno, dove stava facendo baldorie con l’attraente Natalie Pinkham, nota e affascinante conduttrice inglese, mentre la fidanzata di Harry, Chelsy Davy si trova in viaggio all’estero.
''Era molto ubriaco. Lui e' uscito dal retro per non farsi vedere assieme a Natalie che invece ha usato l'ingresso principale. Quando ho scattato le prime fotografie mi ha gridato 'vaffanculo', mi ha spintonato, mi ha afferrato con le mani al collo e alla schiena'' queste le frasi pronunciate dal fotografo assalito.
Harry è successivamente risalito nella sua auto ed ha ripreso la via di casa solo grazie ad una guardia del corpo che lo ha caricato di peso,per poi metterlo al volante della sua Range Rover.
Anche il fratello maggiore, non è da meno. Infatti in un locale di Bournemouth è stato beccato mentre bevevo birra e sambuca e abordava una ragazza diciannovenne del posto.
La ragazza ha successivamente rivelato che il principe William, nonostante sia fidanzato con Kate Middleton, le ha chiesto di seguirla in caserma. La ragazza ha accettato con piacere l’invito e ha successivamente dichiarato “'Abbiamo bevuto, ballato e siamo andati da lui. Non una volta ha menzionato Kate. Ha fatto come se non esistesse''.
Credits: iniziativa.info
