scrito da DropkickMurphys ale ore 13:51
domenica, 13 luglio 2008

Lonigo, 6 luglio 2008

Dopo le misere scene viste quest’oggi, in occasione della Commemorazione del 63° anniversario dell’eccidio di Schio, l’Associazione Culturale “Veneto Fronte Skinheads” esprime il proprio sdegno più totale di fronte all’atteggiamento ed alla condotta di alcuni partecipanti, convenuti solo con l’intento di ergersi a ruolo di protagonisti, senza diritto alcuno. L’aver impedito la partenza del pullman con le rappresentanze delle associazioni combattentistiche d’armi in nome di un assurdo dettame democratico “O tutti o nessuno”, evince una forte presunzione di pura facciata, del tutto insensata ed assolutamente inutile.

L’Associazione Culturale VFS sottolinea di non avere nulla da spartire con questi “veterani poco più che trentenni”, omuncoli che “vestono” degli ideali due o tre volte all’anno e che, animati da uno sterile ed autoescludente egocentrismo, hanno impedito, col loro sciocco comportamento, a degli anziani ex Combattenti e ad alcuni parenti delle vittime, di recarsi al Sacrario Militare e alle ex carceri di Schio per ricordare degnamente i propri morti. Con la gioia e i ringraziamenti del Sindaco Dalla Via...
 
Con forte rammarico
_ Lezàme
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categoria: comunicati, veneto fronte skinheads

scrito da DropkickMurphys ale ore 13:47
domenica, 13 luglio 2008



_ Lezàme
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categoria: oi aint dead, radio bandiera nera

scrito da DropkickMurphys ale ore 02:10
domenica, 13 luglio 2008

Mi sono magicamente ricordato di avere anche questo spazio su cui poter scrivere.

Era oltre un anno che non lo aggiornavo, tuttavia ricordo di aver fatto dei bellissimi interventi qui, vedremo cosa si può fare.

Saluti.
_ Lezàme
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categoria: a volte ritornano

scrito da DropkickMurphys ale ore 12:20
martedì, 10 aprile 2007

Blog momentaneamente chiuso causa personale rottura di coglioni del sottoscritto.

_ Lezàme
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scrito da DropkickMurphys ale ore 15:19
venerdì, 06 aprile 2007



_ Lezàme
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scrito da DropkickMurphys ale ore 15:03
mercoledì, 28 marzo 2007

E' stato arrestato a Casalnuovo (Napoli) Vincenzo Di Lauro, latitante, 31 anni, figlio del noto capo clan Paolo Di Lauro "Ciruzzo o milionario", attualmente in carcere. Vincenzo Di Lauro, considerato il reggente del clan Di Lauro, é stato catturato dai carabinieri in un appartamento di Casalnuovo in fase di ristrutturazione, nel quale si presume si nascondesse da alcuni giorni. L'uomo era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare nel giugno del 2006 per associazione a delinquere di stampo camorristico. Il clan Di Lauro operante soprattutto nell'area nord di Napoli, quartiere Secondigliano, é da anni in lotta con i cosiddetti "scissionisti", gruppo formatosi a seguito di una spaccatura nell'ambito del clan stesso. Un clan, i Di Lauro, che si è ulteriormente spaccato. I tre omicidi verificatisi a Secondigliano, negli ultimi quindi giorni, tra cui l'uccisione di Lucio De Lucia, considerato elemento di spicco del clan, secondo gli inquirenti sarebbero proprio riconducibili ad una faida tra i gruppi creatisi all'interno dell'associazione camorristica. Vincenzo Di Lauro, al momento dell'arresto, si trovava in un appartamento di una zona residenziale di Casalnuovo.

Fonte: Ateneonline

_ Lezàme
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categoria: mafia

scrito da DropkickMurphys ale ore 14:59
mercoledì, 28 marzo 2007



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categoria: a way of life, nel resto del mondo

scrito da DropkickMurphys ale ore 14:54
martedì, 27 marzo 2007

“Non graditi” a Londra Studenti rispediti a casa


Bergamo Impronte digitali, foto segnaletica, alcune ore in isolamento alla frontiera e, infine, il rientro forzato a Orio. Sono stati rimandati a casa in questo modo, da Londra, dove erano appena arrivati per una gita scolastica, sei studenti lavoratori che frequentano i corsi serali dell’istituto tecnico “Vittorio Emanuele II” di Bergamo: i ragazzi sono originari di Paesi “non graditi” al Regno Unito. I sei studenti,  con un’età compresa tra 20 e 27 anni, trattenuti per ore e poi rispediti a casa, sono di origine peruviana, albanese, ucraina e del Burkina Faso, e si erano imbarcati con il resto della classe dell’istituto di Bergamo dall’aeroporto di Orio al Serio diretti allo scalo londinese di Luton. I sei studenti sono iscritti dalla terza  alla quinta classe del progetto “Sirio”, del corso serale Igea, e del corso per perito aziendale e di quello per corrispondenti in lingue estere. Arrivati allo scalo londinese sono stati trattenuti dall’autorità inglese, nonostante avessero tutti i documenti regolari e le pratiche necessarie complete e autorizzate dal consolato britannico di Milano. Dopo una giornata passata nell’aeroporto londinese i sei studenti sono dovuti ripartire, sotto scorta della polizia inglese, per fare ritorno a casa, mentre gli altri 34 studenti hanno potuto proseguire il proprio viaggio in Inghilterra. ,«Chiederò di fare subito chiarezza su quanto è avvenuto - ha detto la preside dell’istituto bergamasco, Gabriella Lo Verro - perché gli studenti avevano tutti i documenti in regola, così come è perfettamente regolare la loro iscrizione ai nostri corsi».

Credits: Il Meridiano

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Notte brava per i principini inglesi

Le vicende della famiglia Windsor, non hanno smesso di finire sui tabloid inglesi.
Il portavoce della Casa Reale, ha dovuto smentire quanto riportato nelle prime pagine di molti giornali inglesi in merito all’aggressione del giovane Harry, in procinto di partire per l’Iraq, ai danni di un fotografo che lo immortalava all’uscita di un locale notturno.

Il ventiduenne Harry, secondogenito di Carlo d’Inghilterra, è stato immortalato mentre si scontra a terra con il fotografo Nirach Tanweer. Per il portavoce reale è stato tutto uno scherzo, un fraintendimento, non una vera aggressione. Non è dello stesso parere il fotografo che ha dichiarato: “E’ stata un’aggressione,non mi era capitata mai una cosa del genere”

Il motivo scatenante, sarebbero stati degli scatti realizzati mentre il “principino” usciva ubriaco, dalla porta posteriore di un locale notturno, dove stava facendo baldorie con l’attraente Natalie Pinkham, nota e affascinante conduttrice inglese, mentre la fidanzata di Harry, Chelsy Davy si trova in viaggio all’estero.

''Era molto ubriaco. Lui e' uscito dal retro per non farsi vedere assieme a Natalie che invece ha usato l'ingresso principale. Quando ho scattato le prime fotografie mi ha gridato 'vaffanculo', mi ha spintonato, mi ha afferrato con le mani al collo e alla schiena'' queste le frasi pronunciate dal fotografo assalito.

Harry è successivamente risalito nella sua auto ed ha ripreso la via di casa solo grazie ad una guardia del corpo che lo ha caricato di peso,per poi metterlo al volante della sua Range Rover.

Anche il fratello maggiore, non è da meno. Infatti in un locale di Bournemouth è stato beccato mentre bevevo birra e sambuca e abordava una ragazza diciannovenne del posto.

La ragazza ha successivamente rivelato che il principe William, nonostante sia fidanzato con Kate Middleton, le ha chiesto di seguirla in caserma. La ragazza ha accettato con piacere l’invito e ha successivamente dichiarato “'Abbiamo bevuto, ballato e siamo andati da lui. Non una volta ha menzionato Kate. Ha fatto come se non esistesse''.

Credits: iniziativa.info


_ Lezàme
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categoria: satira, nel resto del mondo